Il Generale d' Armata

DeletedUser1668

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avevo ancora un po' di sbornia, sparavo con il mio fidato moschetto, ma le immagini che vedevo erano così vere.
vedevo solo austriaci non mercenari, vedevo la linea di fuoco, vedevo i miei compagni morti, vedevo le battaglie che avevo combattuto, tanti austriaci in linea a sparare...
mi alzai in piedi urlando, volevo vendicare i miei amici e comandanti caduti, molte di quelle persone erano diventati la mia famiglia, anche se quello che vedevo non era reale, volevo salvare la vita a quei soldati.
sparavo e sparavo, presi per un braccio Mauser e Thomas, li avvicinai a me, li chiamavo in un altro nome, assomigliavano a dei cari amici morti "cochon, cordonnier! sparate insieme a me, avanti compagni! facciamogliela vedere a questi austriaci bastardi!" thomas voleva correggermi, ma Mauser glielo impedì.
 

DeletedUser6203

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CAP urlava, non capivo perché, poi caricò il moschetto del convento, e ci mise ancora due minuti, poi guardò il muro dov'era rintanato il mercenario dell'Asia, e disse:"Cochon, Cordonnier, allontanatevi..." strizzò bene l'occhio sinistro e aprì molto quello destro, e appena sparò, il rin**** lo fece andare indietro, e il moschetto si crepò, CAP lo getto e disse:"Gli ingranaggi all'interno sono rotti, era un proiettile esplosivo, ma fortuna che ho ancora il mio moschetto". Intanto che ci diceva questo il muretto dov'era rintanato il mercenario esplose, Jo prese per un braccio Chicco, che era rimasto con lui e gli disse:"Ok, ora vai sul lato a Nord!Là c'è il campanile del convento, e puoi dare una mano a Kurtz e John!", io dicevo a Thomas di andare con CAP fino all'orto del convento per cercare un entrata, ma appena arrivò un'altra ondata di nemici CAP spalancò gli occhi e urlo"CLAAAAUDE!Attento!I nemici hanno già caricato le baionette!".
Thomas trascinò CAP fino all'orto e gli diede un pugno in faccia e disse:"CAP, ascoltami! La guerra in Europa è finita, devi concentrarti qui!". CAP annuì e entrarono nel convento.
Io e Kurtz eravamo rimasti con gli uomini e gli attaccavamo frontalmente, poi, a un certo punto Chicco iniziò a sparare dal campanile, era già un aiuto in più. poi Kurtz alzò la sua sciabola e disse:"Uomini!In riga... caricare...FUOCO!", e facendo questo tutti i nemici caddero.
Io e Kurtz eliminammo tutti i nemici, poi CAP uscii dal convento e disse:"John, Kurtz, Chicco...dovete entrare" io guardavo Jo, che dalla barella mi urlava:"Vai John, uccidi per me quel b******o!".
Entrai nel convento, Thomas era dietro al mercenario e lo teneva sotto tiro, Kurtz, CAP e Chicco mi affiancarono, il mercenario mi guardò e disse:"John Mauser...SE SEI UOMO FATTI AVANTI!ALLA VECCHIA MANIERA!".
Kurtz mi diede 5 anelli, da usare come tirapugni e mi disse:"Questa è la tua guerra, non la nostra, buona fortuna".
Andai avanti e iniziai a combattere con il mercenario, a un certo punto mi prese e mi buttò contro un mobile, era fortissimo, poi gli tirai un pugno sull'occhio e lui reagì con una serie di pugni in pancia, iniziava uscirmi il sangue dalla bocca, allora pensai a ciò che mi aveva detto Kurtz prima di andarsene in California..."Le prossime battaglie che farai, falle anche per me" e a ciò che mi aveva detto poco prima "Questa è la TUA battaglia, non nostra" allora iniziai a usare gli anelli e tirai pugni sul naso al mercenario finché lui non mi fece un castagnaccio
( quando unisci le mani a forma di pugno e le picchi con forza sulla testa dell'avversario), e lì si sentii un colpo di pistola, io caddi a terra.
Mi risvegliai vicino a Jo che mi disse:"Se messo male...fortuna che avevo ancora un colpo nello Schofield", io lo ringraziai e gli diedi il suo fucile e la sua pallottola al fosforo e gli dissi:"Grazie di tutto Jo".
L'ultima cosa che vidi prima di addormentarmi erano i medici che mi curavano e poi Kurtz in piedi, con le mani dietro che mi guardava.


Wow ho scritto tanto
 
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DeletedUser6203

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Capitolo 2
"Ricordi dall'Europa"
Mi svegliali. CAP era di fronte a me, mi stava assistendo, poi, sentivo Kurtz che diceva:"Quanti sono gli uomini superstiti?" e un soldato diceva:"Contando anche i feriti, dovremmo essere 173 soldati, in più i suoi amici mercenari e Lei fanno 169".
CAP vide che ero sveglio e mi disse:"John, non so il perché, ma continuo a rivivere i ricordi dell'europa...e poi, continuo a ricordarmi il mio capitano... sembrava il bandito francese che ci aveva attaccati quando eravamo vestiti da mercanti e avevamo il carro pieno di armi".
Io gli misi una mano sulla spalla e gli dissi:"Tranquillo CAP, sei solo stanco, quando tutto questo sarà finito andremo in Texas a goderci una bella vacanza, Tu, Io, Kurtz, Thomas, Chicco e Jo, i sei mercenari, sei fratelli invincibili", CAP sorrise e poi andò a parlare con Kurtz e a me venne in mente una cosa: Io, CAP, Kurtz, Thomas, Chicco e Jo siamo mercenari, sei mercenari, e se quei SEI mercenari fossero stati mandati per eliminare uno di noi?.
Non ci pensai due volte, chiamai tutti a raccolta, tranne Jo, che era nella barella di fianco a me e spiegai il fatto.
Kurtz parlò per primo e disse:"Ha un senso, sei mercenari con uno di noi come bersaglio, forse il bersaglio del mercenario asiatico era John"


OK, ora la storia riprende :D
 

DeletedUser1668

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dopo quello che ci disse Mauser rimasi sorpreso.
ma ci promettemmo che se avessimo scoperto chi fosse il nostro obbiettivo non avremmo compiuto la missione, ma avremo informato l'amico e poi saremo andati a far visita al mandante.


dopo tutti quei ricordi decisi di fare una cosa.
a circa 4 giorni da qui c'era una vecchia città, lì abita un buon amico che mi è stato vicino nelle campagne europee, lui conservava tutte le mie divise.
volevo andare, ma nelle mie condizioni avrei potuto ferire o peggio.. qualsiasi persona credendola un austriaco. così chiesi a Mauser e a thomas di venire con me.
gli altri si sarebbero ripresi e si sarebbero armati.
"DEVO FARE QUEL VIAGGIO!"
 

DeletedUser6203

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Scusate ma ho problemi di rete, è già molto se riesco a collegarmi... scriverò tra una settimana.
 

DeletedUser6203

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Ho finito il trasloco, ora sono sempre on, tra tre giorni arriverà la storia...
 

Jo the killer

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RIECCOMIIIII

La mia salute stava meglio e sovrapensiero mi ricordai del mio covo ,che peraltro era vicino, dove nascondevo ogni genere di invensione "esplosiva".
Dissi a Chicco:hei Gringo io vado a prendere delle belle cosette non lontane nel mio covo."Mi misi in marcia sul mio bel mustang sparando ai coioti che vedevo...odiavo quegli animali....
 

DeletedUser6203

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Ed eccomi qui... ancora a scrivere per voi!!!

Io, CAP e Thomas partimmo. Il suo amico era un po' lontano, ma non ci saremmo arresi. Salutammo Kurtz e Chicco, Jo era già partito.
Montammo a cavallo, CAP era lucido, iniziammo a galoppare e CAP mi disse:
"Devo andare da Steve, lui potrà darci una mano, riuscirà a scoprire chi sono gli altri cinque mercenari che vogliono farci fuori".
"E' un reduce dall'Europa?" domandai.
"Sì, è austriaco. Ha disertato ed è venuto con noi nel 100 emet. Mi ha salvato la vita più volte".
"Era un tuo superiore?" domandò Thomas.
"No, io ero il suo Tenente, nonostante i vari attacchi pianificati e andati a segno, non lo hanno mai promosso... non si fidavano di lui".
Erano venute le 5 del pomeriggio, eravamo parecchio stanchi e stressati, CAP iniziava a parlare in francese e Thomas disse:"Accampiamoci, facciamo riposare Micheal e i cavalli".
Accendemmo un fuoco per cucinare qualcosa e intanto Thomas osservava cosa faceva CAP.
Mangiammo, poi CAP sbadigliò e disse:"Sono stanco, io vado a dormire"
"Micheal, cerca di dormire bene perché domani partiamo presto" disse Thomas.
"Va bene, non preoccupatevi per me... buonanotte fratelli Mauser!" CAP si infilò nel sacco a pelo e si scaldò vicino al fuoco. Thomas aspettò che si addormentò e mi disse:"Pensi che anche tu che Micheal sia impazzito?"
"No, non è impazzito Thomas, è stato sconvolto dalla guerra, ha perso molti amici in Europa"
"Devo capire cos'ha" mi disse Thomas.
"Thomas... quand'é che andiamo a trovare la mamma?"
"Non lo so... mi manca molto, è da due anni che non andiamo a trovarla" mi disse.
"Che ne dici se dopo essere andati da Steve andiamo a trovarla?".
Thomas sorrise e mi disse:"E' una buona idea... ora è tardi... andiamo a dormire".
Mi infilai nel sacco a pelo, chiusi gli occhi e sognai la mia fidanzata, era a casa mia, mi stava aspettando, entrai l baciai e...
Una tuonata di pistola mi svegliò, mi accolse un cielo puntellato di stelle, mi girai a destra, vidi Thomas che dormiva, mi girai a sinistra, CAP era in piedi e sparava a caso, mi alzai, corsi alle sue spalle e lo disarmai, e lui urlò:"CORDONNIER! ESCI DA Lì!".
Gli tirai un pugno, tossì e mi disse:"Devo andare alla latrina". CAP tornò e mi disse:"Allora... partiamo?".
Thomas, che intanto si era svegliato, mi domandò:"Micheal è impazzito un'altra volta?"
"" risposi.
E allora perché adesso è così calmo e lucido?"
E' andato alla latrina e si è calmato" risposi.
"Ma certo! Micheal impazzisce perché é stressato! Anche l'urina può portare allo stress!".
Pensai un attimo all'ipotesi che aveva appena esclamato mio fratello e risposi:"Giusto... forse Steve può fagli passare questo 'stress post guerra' ".
Ci mettemmo ancora in viaggio, partendo presto, abbiamo dimezzato il tempo di viaggio.

Spero che vi sia piaciuta :D
 
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Jo the killer

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Ero arrivato al mio covo nel Mec Flame's Ranch che avevo salvato piu volte da banditi e i padroni per ripagarmi mi diedero le chiavi di una grotta segreta.
Entrai e pensai:"che bei tempi quando si usavano solo un grammo di polvere da sparo per far saltare una casa...."
Mi ripresi e iniziai a raccogliere tutte le cose che potevano servire:proiettili al fosforo dinamite qualche trappola per orsi e tante tante munizioni.
caricai anche dei fucili a canne mozze ed un moschetto ritoccato per CAP.
 

DeletedUser6203

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lol Jo, a CAP non servono moschetti ritoccati... oggi ho visto il suo... tuona molto bene quando spara!!!
 

DeletedUser1668

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immaginavo come sarebbe Steve ora dopo tutto questo tempo in europa. è sempre stato il migliore in tattiche sia di guerriglia che amorose.
in più occasioni riusciva a portare al campo donne per tutti i gusti.
riuscimmo a vincere molte battaglie ma non lo promossero mai, a lui non importava; è sempre meglio fare il soldataccio che il graduato, diceva lui.
la sua mania del pulire il suo fucile era pari alla mia attenzione nel guardarlo.
la sua canna era talmente bianca che ti ci potevi specchiare e farti la barba, a me bastava che sparasse, la canna un po' opaca, ma il meccanismo perfetto e ben oliato. mi ripeteva in continuazione che quando era nelle linee austriache dopo ogni battaglia gli facevano pulire il fucile alla perfezione.
in America si fa chiamare Steve ma il suo vero nome è Daniel Filippigh. Preferisco chiamarlo Steve, anche lui ha avuto i miei stessi problemi i primi anni di guerra.
spero stia bene, voglio vedere come sta sua moglie e sapere come va suo figlio, credo che avesse 4 anni quando lo incontrai la prima volta.
mentre pensavo raccontavo a scatti tutti questo, speravo che parlando il tempo sarebbe trascorso più velocemente.
 

DeletedUser6203

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CAP ci raccontava di Steve come se lo conosceva da una vita, mancava solo un giorno alla casa di Steve, e Thomas disse a CAP:
"Micheal, sei contento di vedere Steve?".
"Sì, non lo vedo da ben due anni" rispose CAP.
Thomas rimase perplesso e chiese:"Scusa Micheal, ma la guerra in Europa sarà finita da circa due mesi... come fai a non vederlo da due anni?"
CAP si girò verso Thomas e gli disse:"Non lo vedo da due anni perché io e i miei soldati eravamo stati colpiti dall'onda d'urto di una cannonata, alcuni di noi erano morti, io mi ero alzato, ma il moschetto aveva la pietra focaia mozzata e non faceva più scintille, avevo solo il mio coltello, ma gli austriaci erano troppi, Steve è riuscito a scappare, ma io ero bloccato...".
CAP aveva le lacrime agli occhi. Era come se quel fatto fosse accaduto ieri. Fece silenzio per tutto il viaggio.
 

Jo the killer

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Mi rimisi in marcia verso l'accampamento il tempo si faceva opaco e sentivo lupi ululare...
Da qual giorno che mi salvai per il rotto della cuffia grazie a CAP da un lupo nero ogni bestia che abbaia o ulula la odio.
Il mio cavallo sebbene stanco corse a piu non posso... pensai che anche al mio fedele destriero non piacciano i lupi....
Ad un tratto vidi un carro trainato da buoi fermo...senza nessun conducente... o almeno senza nessun conducente vivo da poterlo trainare.... infatti vidi una freccia conficcata nel petto di un uomo di mezza età
La merce era derubata ma presi l'occasione per far riposare il mio cavallo.
Misi le munizioni e la dinamite sul carro e mi riavviai verso l'accampamento sperando che ci fosse ancora....
 

DeletedUser1668

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iniziai a raccontare, mi avevano detto che raccontare ogni avvenimento della guerra ad una persona amica avrebbe risolto alcuni problemi.

Mi ricordo quel giorno come se fosse ieri, i colpi di moschetto, gli ordini urlati, il boato dei cannoni... poi vidi nero. Mi svegliai con un mio soldato addosso... era morto, aveva solo 17 anni, avevo il suo sangue addosso e tirai un urlo, lo tolsi da me, tremavo, presi il fucile, ma la pietra era rotta, non avrei potuto sparare; corsi nel boschetto più in giù della trincea, mi misi sotto un albero, cercavo nella giberna un'altra pietra, la trovai ma non riuscivo a metterla, tremavo troppo, dopo svariati minuti ce la feci, sudavo, mi tolsi il cappello e mi misi a piangere, quel ragazzo lo conoscevo solo di vista, ma è stato uno shock trovarselo morto sul petto, avevo visto molti morire, ma questa cosa mi aveva segnato nel profondo.
mi alzai, mi rimisi il cappello, presi la baionetta e la montai sulla canna del fucile, ora dovevo solo ritrovare la compagnia, e correre dal capitano per informarlo.
Non feci nemmeno in tempo a raggiungere la strada più giù, a circa 500 metri che una pattuglia austriaca mi vide e mi puntò, corsi, ma ero su una pianura senza ripari e credevo di morire, spararono alcuni colpi, io sparai, quel colpo fu abbastanza per farli distrarre, mi nascosi oltre la strada, nel canale, ogni volta che sparavano io tiravo un colpo, e poi scappavo un po' più in giù, poi non vedendo più ripari corsi ancora più veloce ma ad una scarica di proiettili una pallottola mi colpì alla gamba, caddi e la pattuglia mi raggiunse, non mi restava che la baionetta, non avevo il tempo di ricaricare; ne affrontai uno ma la gamba mi fece troppo male e caddi. Ora la mia fine sarebbe giunta, sarei potuto morire fucilato oppure mi avrebbero condotto al loro campo e poi... probabilmente sarei morto lì.
mi buttarono addosso ad un masso più alto di me di 1 metro, ecco... mi avrebbero fucilato, mi stavano già per mirare.... poi alzarono gli occhi da me, uno di loro alzò il fucile sopra la sua testa e lo mise orizzontale, anche gli altri fecero così, poi con movimenti lenti misero a terra il fucile, sentì ordini e passi, riconobbi gli urli del capitano, abbassai le mani, il capitano mi prese e mi condusse vicino ad una barella, ero salvo, presi il mio fucile e mi condussero in una infermeria improvvisata vicino al campo francese, ero riuscito ad avvicinarmi abbastanza da farmi vedere e farmi soccorrere, i prigionieri austriaci vennero portati al campo e interrogati sulla posizione del nemico, volli chiedere anche io dove fosse Daniel Filippigh, mi dissero che i francesi scappati ai colpi di cannone erano stati catturati e condotti al campo, ma questi sarebbero stati mandati in prigioni apposite e poi interrogati.
avrei più rivisto Daniel? avrei voluto inseguire gli austriaci, ma ero ridotto male e le posizioni nemiche erano molte, speravo che sopravvivesse.
poi dopo la guerra, seppi che era fuggito con tutti gli altri prigionieri e che avevano combattuto come reggimento improvvisato a San Martino contro gli austriaci, anche io c'ero, ma eravamo troppo in tanti e di sicuro non ci siamo visti. Mi mandò un telegramma dove mi raccontò di quegli anni in prigione e della fuga, m disse che se ne sarebbe andato in America per iniziare una nuova vita.
tutti e due ascoltavano, ero pronto ora, potevano chiedermi qualunque cosa e avrei risposto senza avere fitte di ricordi dolorosi.
 

DeletedUser6203

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Mi svegliai. Guardai il mio orologio da taschino, segnava le 6.32, oggi finalmente incontravamo Steve, o meglio, Daniel.
Svegliai Thomas, si guardò intorno, sbadigliò e disse:"Sveglia Micheal e partiamo, voglio essere dalla mamma prima del tramonto".
Andai da CAP, gli diedi uno scossone e lo chiamai, e gli dissi:
"CAP dobbiamo partire, oggi incontreremo Steve"
CAP si preparò e iniziammo a galoppare, notai che CAP una medaglia sul petto, incuriosito domandai:
"CAP, come mai quella medaglia?"
CAP la indicò e disse:"Questa? E' per farmi riconoscere da Daniel, vedendola mi riconoscerà più facilemente".
Arrivammo a un piccolo villaggio di montagna, legammo i cavalli al montante, e CAP ci disse:"Dobbiamo cercarlo sotto il nome di Steve Cassidy"
Dopo mezz'ora trovammo la sua casa, CAP bussò e disse:"Sono Cappy, apri Filippigh".
La porta si aprì e Steve disse:"Tenente Cappy!Da quanto tempo non la vedo! Chi sono i suoi amici?".
CAP, sorrise e rispose:"Prima dammi del tu, lui è il Generale d'Armata John Mauser, e lui è suo fratello Thomas Mauser".
Steve guardò mio fratello e disse:"Mauser?! Entrate, presto!".
Steve era un uomo di 47 anni. Aveva la barba molto corta, era calvo e alto, e aveva un'accento bosniaco.
Appena entrati in casa, vidi subito alla parete alcune armi appese, e su un mobiletto, varie medaglie austriache e alcune foto di guerra, chiesi a Steve se potevo guardarle, e mi disse di sì.
La prima ritraeva Steve, la seconda Steve e Cap con l'uniforme da Cacciatori delle Alpi che sparavano con i moschetti, la loro vampa di bocca era lunga due metri, la terza Steve al cannone, la quarta il capitano di Steve e CAP, la quinta la squadra austriaca di Steve.
Poi Steve disse rivolgendosi a me:"Signor Mauser... ieri mi è arrivata una lettera che dice che devo spiare e uccidere suo fratello... tenga, legga lei stesso".
Steve mi porse la lettera, che aveva il sigillo in cera, ma non badai cosa rappresentava, aprii la lettera e lessi:

Ufficio telegrammi di Monterey Valley
Egregio sig. Filippigh,
mi è stato assegnato un compito, devo uccidere una persona chiamata Mauser Thomas, fratello del famoso Generale d'Armata John Mauser, che ora non è più tra noi.
Thomas mi conosce indirettamente, quindi non posso compiere io di persona l'omicidio, dovrà farlo lei, non si preoccupi per le conseguenze, suo fratello John è già morto quindi non ci darà problemi.
Le darò 150 uomini, che arriveranno domani alle 4.30 del pomeriggio, potranno esserle utili per sbarazzarsi di eventuali problemi.
La ricompensa che le verrà data sarà di 4.000 $, ma potrà riscuoterla dopo che Cappy Micheal, Waiser Kurtz, Tim "Chicco Rock" Lernt e Johnatan "Jo the killer" Nash saranno morti.
Non si preoccupi, la loro morte non sarà per causa sua.
Cordiali saluti,
Claude.


Rimasi stupito da questa lettera, Steve mi disse:"Io non potrei mai uccidere suo fratello, e poi lì dice che lei è morto, e ho notato che il marchio riporta lo stemma del 100 emet".
"100 emet!?" esclamò CAP, che poi riprese:"Quello stemma cel'hanno solo i comandanti su un anello... e il comandante del 100 emet era lui" indicando la foto.
Io guardai il mio orologio, erano le 4.25... gli uomini di Claude sarebbero stati lì tra poco, poi CAP mi disse:"Ho capito chi è il 2° mercenario che ci vuole far fuori... il mio ex-comandante".
Thomas disse:"Certo! Io nella mia città avevo un reduce dall'Europa!".
Allarmai tutti e dissi che non c'era tempo per discutere e prepararsi a difendere la casa.
Vidi CAP che diede il suo moschetto a Steve e Steve che diede il suo a CAP, e Steve disse:"Dopo due anni il mio moschetto è tornato... Micheal, il tuo tel'ho ritoccato un po' " e CAP disse:"Mi vengono in mente tutti i ricordi dall'Europa... come ai vecchi tempi Daniel?" Steve annuì, tutti si misero alle varie finestre e Thomas disse:"Steve, so che hai una moglie e un figlio... dove sono?".
"Sono al mercato... ecco là gli uomini di Claude!".
CAP disse a Steve:"Steve...io vado a portare tua moglie e tuo figlio in un luogo sicuro...".
CAP uscì e gli uomini di Claude urlarono:"Guardate! E' il b******o francese, quello che ha ammazzato i nostri!".
Erano uomini austriaci, Claude aveva disertato, alzai leggermente la testa dalla finestra e vidi CAP che scappava dalle palle di moschetto, ma dato che eravamo in montagna faceva fatica a correre. Pensavo che non ce l'avesse fatta. Mi sbagliai.
 
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DeletedUser6203

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Dai jo, scrivi che ho già pronta la mia parte :D la sto facendo adesso a scuola!!!
 

Jo the killer

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il viaggio mi spazientiva non ero abituato alla calma..i miei contratti erano rapidi da svolgere.
Comunque sia mi ritrovai faccia a faccia con tre indiani siux.
Per precauzione slacciai la fondina,ma il capo della pattuglia indiana se ne accorse e mi fece un segno di fermarmi.
Parlavano a mala pena la mia lingua ma capii le loro parole.
Erano dei sopravvissuti che cercavano riparo e vendetta..
Un qualunque altro bianco forse si sarebbe precipitato a prendere il fucile,ma io rimasi calmissiomo... sapevo che i siux non erano come qual'unque altra tribù avevano un piu alto senzo dell'onore.
Quindi gli dissi che potevo trovargli un riparo e forse la vendetta...
Sbigottiti dal mio atteggiamento subito entrarono nella diplomazia e chiesero come potevo recargli vendetta..
Parlando scoprii che dei mercenari sterminarono la loro tribù e che desideravano avere la testa della loro brigata...
Mi dissero anche che dopo aver fatto la carneficina erano diretti nella stessa direzione della casa dell'amico di CAP...
Allarmato e trepidante diedi tre fucili agli indiani e dissi che se volevano la loro vendetta dovevano seguirmi....
 
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