DIARIO DI UN VOLATILE ETNOLOGO

CorvoBlu

Colono
Addi 04/10/2018

Dopo la dipartita della figlia del capo tribù Powhatari, sua figlia Pocahontas è andata in sposa a un ufficiale inglese, questo pennuto algonchino ha deciso di abbandonare le tribù e vagare per le praterie dell' Indiana.
Dal giorno 25 settembre che vagando per le praterie, caro diario, tento di intrattenere rapporti con questi stranieri venuti al di la dell' infinito fiume Oceano. L'antropologia, mio diario caro amico, sai bene è interesse di questo giovane e ambizioso pennuto! Tipi strani questi stranieri, cultura differente,a noi del tutto opposta, e per la creazione di Manitù, del fatto che ogni cosa sulla terra è sua essenza il risetto è nullo.
Comunque è da qualche giorno che questo volatile ha trovato dimora in una piccola, rustica osteria.
Con gli abitanti venuti da lontani sconosciuti mondi s'è trovato da subito bene, Soprattutto un rosso e una splendida Viola riescono a rallegrare a questo pennuto ogni volo giornaliero!
L'alcol per la mia popolazione è diventato da subito un problema, ma divertimento estremo, ho trovato quando dai fiumi e dallo sballo della bibita tra loro così diffusa, (la birra) senza capire più niente per la città si scatenano Avventurose risse furibonde tra saloon, banche da orde d'ubriachi spesso assaltate e pozzi d'acqua, pericolosi, per chi, ubriaco cerca di tirar su il secchio con la carrucola!
Per ora caro diario è tutto, lo studio di questa nuova umana etnia, che si fa chiamare Europea è in corso
con un cordiale saluto caro diario ti saluto, tornerò ad aggiornarti a giorni sulle mie nuove scoperte!
 

Guinan

Forestiero
povero corvetto, smetti con la birra.... hai mai pensato di provare la GRAPPA? :D
vedrai che ti trovi mooolto megl:Dio!!


bacini
 

TheRedSeeker

Novizio
Capopattuglia chiama Corvo........rispondi Corvo
Capopattuglia chiama Corvo........capopattuglia a Corvo.......rispondimi Jonny
Capopattuglia chiama squadra B : Rambo, (....) ...confermare!
Qui è il colonnello Trautmann.....rispondimi Jonny
Loro hanno versato sangue per primi
Senti Jonny, fammi arrivare lì e tiro fuori
Hanno sparato per primi...
 

CorvoBlu

Colono
Addi 05/10/18

Ed eccomi, caro diario, a raccontarti le mie esperienze con questi uomini pallidi, venuti dal dila del mare infinito.
All' Osteria continuo a trovarmi bene, sto assimilando il loro modo di pensare, di agire e rapportarmi.
Li sto capendo sempre meglio, indosso i loro abiti, inizio a prendere dimestichezza con le loro armi, sono armi da fuoco, rumorose ma molto più efficaci delle nostre asce e archi con le frecce.
Come ben sai amico diario, a noi prima del loro arrivo il cavallo era animale sconosciuto, avevamo solo cani per compagnia, ma ben presto abbiamo imparato ad addomesticarlo e a pelo sappiamo montare meglio di loro.
sono uomini ben strani questi europei, a noi la terra e ogni sua creatura, non sarebbe mai venuto in mente potesse essere posseduta, poiché pensiamo che la terra ed ogni sua creatura, noi uomini compresi siamo manifestazione di Manitù, quindi sacra la terra ed ogni sua creatura, offriamo riti di purificazione se per sbaglio ammazziamo un bisonte in più di quanto serva per le provviste della tribù.
Per loro non è così, la terra viene recintata e come un qualunque oggetto, posseduta, la chiamano proprietà privata, stessa sorte tocca a tutte le sue bestie, gli animali vengono marchiati, sono posseduti, sconvolgente che questa sorte tocca anche ad altri uomini, di carnagione scura, vengono chiamati schiavi africani, trattati poco più che le bestie, marchiati e posseduti da un padrone e per lui devono lavorare.
Sto imparando ben presto le loro regole e mi ci sto adattando, parlano di un invisibile Dio, di cui si parla in un libro che dicono sacro, e si racconta di un figlio suo ucciso per espiare i loro peccati, si dicono devoti e costruiscono edifici per poterlo contemplare, le chiamano chiese.
Da ciò che ho capito però di questo Dio si parla ma la vera devozione l'hanno per una altra cosa, è un feticcio, lo chiamano dollaro americano, in generale lo definiscono moneta, e avendo il dollaro si può ottenere la proprietà di ogni cosa. Per procurarselo si deve lavorare, e in questi giorni a loro contatto di lavori ne ho svolti tanti, sto specializzandomi perfino in un lavoro in particolare, lo chiamano sellaio, è una specie di conciatore di pelli, ma sto producendo oggetti che non conoscevo, e che trovo decisamente utili e confortevoli!
La cosa più assurda che mi è capitata in questi giorni però è questa caro diario, hanno trasportato dal loro mondo lontano, non solo i cavalli, che tanto sono stati utili alla mia tribù, ma altri animali, strani, le pecore o le vacche ad esempio.
Questi primi animali sono degli erbivori di medie dimensioni, molto mansueti, ne utilizzano il pelo per confezionare ogni sorta di vestito, sono animali lenti e placidi, ma partecipando ad una pesca, m'è capitato di trovarne uno di questi erbivori, questa pecora assurda, estremamente diversa da ogni esemplare della sua razza. è velocissima
più veloce d'ogni cavallo che abbia mai montato, la sto utilizzando, cavalcandola a pelo.
Ci vediamo presto, caro diario, verrò di tanto in tanto ad aggiornare le tue pagine per descriverti le mie esperienze più strane.
 

giovi61

Novizio
...bellissimo intervento Corvo, sei uno scrittore nato, ma a proposito di animali devi scoprire ancora il pennuto del West: lo Struzzo...bravo veramente...continua con i tuoi scritti qui :)
 

Guinan

Forestiero
ma corvo nn ci tenere sulle spine... che animale è? una renna... un muflone... un motorino :D
 

CorvoBlu

Colono
Addì 07/10/2018

Caro diario eccomi qua a raccontarti di straordinari prodigi da me vissuti a contatto con questi europei, ma anche di indicibili sconforti.
Ornai sono abituato a vivere non più in tende di pelle e pali, ma, le loro tribù, che chiamate città, vengono costruite in pianta stabile costituite con roccia, cemento e calce, resistenti, impossibili da spostare ma decisamente confortevoli. uno shock notevole per chi come noi è abituato a vita nomade, a spostarsi secondo i ritmi delle migrazioni di mandrie di bufali, ma a questo mi ci sono abituato e di buon grado.
Anche loro a volte si danno alla vita nomade, ma solo per il tempo di trovare un luogo in cui potersi fermare e rimanere poi in pianta stabile, la chiamano la grande migrazione verso occidente, gli è agevolato dal fatto che per spostare intere comunità su distanze che a noi sembravano impercorribili, usano qualcosa che a noi era assolutamente sconosciuta prima del loro arrivo, si chiama ruota, cerchi in legno montati sui loro mezzo di trasporto, i carri, che trainati da cavalli o muli, in pochi mesi gli fanno percorrere distanze immense, con la capacità di trasporto incredibile. decine e decine di questi carri che spostano verso le praterie comunità intere si chiamano carovane.
Tutto questo sarebbe estremamente positivo, compresi i confort che il loro stile di vita comporta, ma ciò che sconvolge è la loro indifferenza e la loro violenza. Da quando a decine di migliaia questi uomini pallidi si stanno spostando verso l'interno, occupando le pianure, stanno decimando i bufali, di questo passo dell' animale a noi così sacro non resterà esemplare alcuno. Se noi cacciavamo, utilizzando dell' animale ogni sua parte e mai più di quelli necessari per le pelli, le carni e le ossa di cui avevamo bisogno, questi sparano e ne fanno fuori intere mandrie, non per consumarne interamente la carne, che marcisce nelle praterie, ma per utilizzarne il pellame ed esportarlo verso la costa orientale. La situazione è fortemente peggiorata da quando hanno costruito la ferrovia. Uno strano animale inanimato, è ferro e acciaio che muove su due lunghe linee di ferro, che trasporta ogni genere di merci a velocità sorprendenti. Presto dello stile di vita delle mie genti non ne rimarrà che il ricordo, di ciò che conoscevo sta velocemente sparendo tutto.
Ciò che più mi sconvolge tutta via è constatare il veloce sparire l'erba dell' immensa prateria giorno per giorno da coltivazioni sostituita, grano, mais, cotone, the, caffè, tabacco stanno rapidamente della prateria prendendone il posto. La prima comunità che arriva prende possesso, la proprietà della terra, coltiva e recluta braccianti salariati o compra schiavi che lavorano, i primi per un misero pugno di dollari alla loro sopravvivenza a mala pena indispensabili, i secondi obbligati dalle loro condizioni a servire un padrone, senza poter esprimere la minima obbiezione.
Vedendo quelle schiene spezzate dal lavoro, la disperazione che senza denaro questa gente patisce, ho capito la loro estrema brutalità, lo sfruttamento dell' uomo sull' uomo.
A tutto non ci si può abituare caro diario. Lasciandoti questo pennuto ti regala una promessa, anche se la mia vita dovrà continuare con i visi pallidi ad ogni ingustizia non rimarrò indifferente e mi vedrai sempre lottare dalla parte del più debole.
A presto caro diario volerò presto a riferirti le mie esperienze di vita nella mia nuova tribù chiamata Osteria.
 

CorvoBlu

Colono
Addì 08/10/18

Caro diario eccomi tornato ad aggiornarti sulle mie scoperte e avventure.
Da quando ho lentamente visto i vasti campi di mais sostituirsi alla sconfinata bassa e verde erba della prateria, ho deciso di viaggiare.
Per la prima volta ho preso il treno, incredibile come corre questa strana macchina a vapore. in pochi giorni ho lasciato le pianure centrali e mi sono spinto fino alla costa orientale, non riesco a descrivere il mio stupore quando ho veduto l'immensa città chiamata Nuova York e le sue costruzioni che si estendono in verticale, è vertigine alzare la testa è vederne l'enorme altezza.
decine di migliaia, forse 1 milione di persone concentrate in spazzi talmente piccoli e stretti che, a noi abituati agli spaziosi campi delle pianure riempirebbero di fobie.
Impossibile per chi vive in questi agglomerati di alte costruzioni verticali, chiamate città potersi procurare in loco beni e materie indispensabili per la sopravvivenza, infatti tra i tanti lavori che li vi si svolgono, notevole importanza ha il commercio, tutto il cibo e gli altri beni arrivano da posti lontani, attraverso le carovane e le ferrovie.Ii i commercianti vendono tutto il cibo, e il pellame che arriva, ricavandone così di che vivere. Nelle città per guadagnare il denaro per l'acquisto di beni si svolge un lavoro definito industriale, un padrone paga degli operai, cioè decine a volte centinaia e centinaia di persone lavorano secondo ritmi, e con mansioni specifiche (per poi unire i singoli lavori di questi operai e ottenere un prodotto assemblato). Le materie prime vengono da fuori e acquistate ai mercati, ai quali, gli imprenditori (padroni che pagano i salari agli operai) consegnano ai commercianti i prodotti finiti.
Questo viaggio caro diario mi ha aperto gli occhi, sto iniziando a capire di che parlavano i primi visi pallidi con cui entrammo in contatto, quando ci risposero che le nostre praterie e le mandrie immense di bufali erano per loro risorse strategiche. Parole senza senso, fumose e misteriose come strategia, per me ora stanno acquistando significato
.Per questi uomini europei la strategia si applica ad ogni aspetto della vita, a livello familiare, nella pianificazione del lavoro, del raccolto dei matrimoni eccetera, a livello commerciale e industriale, stabilendo dei piani di lavoro e il raggiungimento di obbiettivi e soprattutto in campo militare. Lascio immaginare lo stupore per chi come me viene da una semplice vita nomade da cacciatore raccoglitore, che non s'è mai posto che più dell' obbiettivo della giornata, avere a che fare con chi studia e calcola per raggiungere obbiettivi lontani, anche decenni.
Sto imparando sempre più a conoscere e capire il pensiero di ogni viso pallido, a dovrò farlo velocemente visto la sorte che sta facendo la mia gente se vorrò cercare di sopravvivere. Ci chiamano primitivi selvaggi e ci stanno confinando in aree sempre più strette e remote.
Caro diario ho veduto anche un fiorire di idee di cui mai avrei potuto sospettare, ti parlerò di un vero e proprio fermento culturale alla prossima puntata. a presto fidato amico.
 

CorvoBlu

Colono
Addì 09/10/18
Caro diario eccomi qui a raccontarti del mio lungo viaggio e dalle mille cose che ho imparato a contatto con questi uomini europei.
Ho appreso latte e la scienza della cartografia, ad esempio, riescono a riportare in scala, su carta la forma delle terre, sono riuscito a farmi una vaga idea fa dove vengano e la gigantesca idea della grandezza del mare oceano, ho scoperto che il nostro E' il continente che loro chiamano nuovo mondo.
Sto imparando la storia, hanno da non molto combattuto una guerra contro l' Inghilterra e ora non si chiamano più colonia.
La loro forma di amministrazione e' dalla nostra completamente differente, se noi prendevano decisioni in un consiglio riunito intorno al vecchio saggio e la sua ultima parola era la definitiva, il loro sistema si chiama democrazia votano dei rappresentanti che in consiglio decidono votando a maggioranza, questi sono divisi in partiti e rappresentano interessi diversi.
Nelle gigantesche citta' sto vedendo nascere genti che parlano di idee nuove anche per gli europei, democrazia, liberta', lotta alla schiavitu', sono anche per loro parole nuove che riempiono la bocca dei loro pensatori che chiamano filosofi. Io temo che presto tra loro torneranno a scontrarsi poiche' l' interesse degli industriali di uomini liberi e salariati della costa del nord est non coincide con gli interessi delle regioni agricole e dei proprietari delle terre che di schiavi hanno bisogno. La mia preoccupazione diario caro e' che una guerra tra europei avra' conseguenze devastanti visto lo straordinario potenziale delle loro armi. Oltre le armi da fuoco che gia' ti ho descritto posseggono l' artiglieria, li chiamano cannoni è sono in grado di distruggere completamente le loro solide costruzioni in pietra, quindi ti lascio immaginare cosa sara' dell' uomo che affrontera' simile atrocita'.
Tenendo ti aggiornato sulle evolvere della situazione caro diario, lascio il caos frenetico della vita ad oriente e me ne torno. In quel che resta della mia prateria, dove l' odore dell' erba smossa dagli zoccoli di inmense mandrie di bisonti sta lasciando il posto al mare giallo del mais e del grano e dove l' odore pungente del te, del caffe' , e del tabacco saturano l'aria è regalano il piacere di vivere affondo in questo Placido,rurale paesaggio.
 

CorvoBlu

Colono
Tanti guinan, come sai nessuno ricorda le lune dei vecchi saggi, le loro nascite si perdono nelle nebbie dei tempi e ricordano gli antenati e le lune ormai andate e dai giovani dimenticate!